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Sarcofago di Chernobyl: come l'arco NSC ferma ruggine e polveri

Come funziona il New Safe Confinement di Chernobyl da 36.000 tonnellate: intercapedine al 40% di umidità, slitte in Teflon e i danni del drone del 2025.

Vista ravvicinata dell'arco metallico sopra il reattore 4 di Chernobyl, con le capriate tubolari e i binari di scorrimento

Con 257 metri di campata e 36.000 tonnellate, il New Safe Confinement è la più grande struttura terrestre mobile mai costruita.

Un singolo squarcio nel tetto del New Safe Confinement di Chernobyl non ne minaccia la tenuta statica, ma interrompe il circuito d'aria secca e le differenze di pressione che impediscono alle travi di arrugginire e alle polveri radioattive di uscire.[1] Con una massa attrezzata di 36.000 tonnellate, 257 metri di campata, 162 di lunghezza e 108 di altezza, la più grande struttura terrestre mobile mai costruita è stata assemblata a 300 metri dal reattore 4 e fatta scorrere sul vecchio sarcofago del 1986.[2][3] Poiché le radiazioni impediscono a qualsiasi operaio di salire in quota a riverniciare le capriate dopo i primi 15 anni di vita della vernice applicata in fabbrica, l'intera longevità dell'opera dipende dall'ermeticità del suo doppio guscio climatizzato.[4]
Massa totale attrezzata
36.000 t
Peso dell'arco di Chernobyl con 257 m di campata e 108 m di altezza[2]
Umidità nell'intercapedine
≤ 40% RH
Soglia mantenuta dal sistema di ventilazione per bloccare la corrosione[1]
Aperture contro l'incendio
332 fori
Varchi aperti dai pompieri nel guscio dopo l'attacco con drone del 2025[5]

Perché il vecchio sarcofago del 1986 non poteva reggere da solo

Il primo involucro di emergenza eretto dopo il disastro del 1986, classificato nei documenti tecnici come Shelter Object, poggia sulle murature sventrate dall'esplosione per semplice gravità, senza un solo giunto saldato o imbullonato.[6] Nessun bullone tiene insieme quelle travi. Gli operai sovietici dovettero calare i profilati a distanza in un campo di radiazioni estremo, assemblando in fretta un guscio pieno di fessure che lasciava filtrare pioggia e neve direttamente sulle macerie radioattive.
Per mettere in sicurezza quella rovina instabile e al tempo stesso smantellarla nei decenni successivi, il contratto di progettazione e costruzione è stato affidato nel settembre 2007 a Novarka, joint venture paritetica (50:50) tra le francesi VINCI Construction Grands Projets e Bouygues Travaux Publics, che ha realizzato un arco monumentale su fondazioni da circa 20.000 metri cubi di calcestruzzo, con 25.000 tonnellate di carpenteria metallica prefabbricata (oltre 31.000 tonnellate prima dell'allestimento finale e 36.000 a pieno carico).[2][7][22] La struttura è dimensionata per durare cent'anni e sopportare sbalzi termici da -43 °C a +45 °C, un tornado di classe 3 (con tempo di ritorno di un milione di anni) e un terremoto di sesto grado sulla scala MSK-64.[7][23] Si tratta di margini di sicurezza analoghi a quelli che governano le altre grandi opere e strutture ingegneristiche, dove la massa metallica lavora al limite delle tolleranze meccaniche.
Appena l'arco ha chiuso il vecchio impianto nel novembre 2016, i sensori attorno al perimetro hanno registrato un crollo netto della contaminazione esterna.[8] L'effetto schermante è stato immediato. Nella ex zona di montaggio la radiazione gamma media è scesa di 10 volte, mentre nel primo semestre del 2017 l'isolamento dalle precipitazioni e dal vento ha ridotto in media di oltre quattro volte i volumi di acqua contaminata da pompare fuori e di cinque volte i rilasci complessivi di aerosol radioattivi.[8][24]

10 volte

Riduzione media dei livelli di radiazione gamma misurata nell'ex area di cantiere subito dopo il posizionamento del New Safe Confinement sopra il reattore 4.[8]

Costruire a 300 metri e spingere 36.000 tonnellate sul Teflon

Montare l'arco direttamente sopra il reattore 4 avrebbe esposto i carpentieri a dosi letali, perciò il cantiere è stato allestito in un'area bonificata a 300 metri di distanza, un margine spaziale che permetteva alle squadre di lavorare otto o dieci ore al giorno per tutta la settimana e per l'intero anno.[3][25] La fisica gioca a favore dei montatori. Allontanando l'area di assemblaggio, il flusso di raggi gamma si attenua fino a consentire turni ordinari in quota.
Una volta completata la volta, restava il problema fisico di far scorrere per 327 metri un colosso pesante quanto tre Torri Eiffel e mezzo fino a sigillare l'unità danneggiata.[9][25] Le ruote d'acciaio non servivano. Nessun carrello ferroviario tradizionale avrebbe retto: il carico concentrato avrebbe fratturato i cuscinetti a rulli delle ruote, inchiodando l'opera lungo il tracciato.[10] Gli ingegneri hanno allora sostituito il rotolamento con lo strisciamento a basso attrito, distribuendo la massa su 116 pattini in acciaio inossidabile (skid shoes) appoggiati su pastiglie di Teflon (PTFE) posate sopra i binari.[10]
Per vincere l'attrito di primo distacco e far avanzare la struttura, un sistema di 224 martinetti idraulici ha spinto l'arco a colpi di 60 centimetri per corsa, sviluppando una forza complessiva di 2.000 tonnellate e una velocità di circa 33 piedi all'ora, pari a circa 10 metri all'ora.[9][11] È una gestione millimetrica di masse estreme che richiama, su scala statica anziché rotante, i vincoli meccanici dei grandi compensatori sincroni e volani d'acciaio per la rete elettrica. Giunto a destinazione con un franco libero di soli 50 centimetri rispetto all'edificio esistente, l'arco ha chiuso il varco sopra le sporgenze del vecchio reattore calando da remoto sei pannelli basculanti, il più grande dei quali pesa 320 tonnellate.[12][26]

Il segreto dell'intercapedine: aria secca e pressione negativa

Sotto il profilo termodinamico e chimico, l'involucro non è un semplice capannone passivo ma una camera climatica a doppio involucro che protegge se stessa dalla ruggine mentre trattiene le polveri interne.[1][13] La struttura portante è formata da 13 archi in elementi tubolari d'acciaio assemblati a 12,5 metri di distanza per formare 12 campate, con un'altezza interna di 92,5 metri e una distanza di 12 metri tra le corde superiori e inferiori, rivestiti esternamente da pannelli sandwich a tre strati che racchiudono uno spazio anulare isolato.[14][27]
### La lotta alla corrosione sotto il 40% di umidità
La vernice protettiva stesa in stabilimento sui tubolari d'acciaio garantisce una copertura di soli 15 anni, dopodiché sarebbe necessario sabbiare e ridipingere le travi come avviene ciclicamente sui ponti stradali o sulla Torre Eiffel.[4] Qui nessun pittore entrerà mai.[4] Sopra il reattore il campo radiologico vieta per sempre la manutenzione manuale. Per arrivare a cent'anni senza ruggine, potenti ventilatori aspirano aria dall'esterno, la passano in grandi deumidificatori e la soffiano lungo oltre 3,2 chilometri (due miglia) di condotti in alluminio fino a ogni angolo dell'intercapedine, mantenendo l'umidità relativa sotto il 40%.[1][15] Sotto questa soglia il velo d'acqua non condensa sul metallo.[1][13]
Sottostazione ad alta tensione a 380 kV di notte, collegata a una centrale idroelettrica alpina durante la manovra di black start

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### Differenziali di pressione e gru robotizzate
Accanto al controllo dell'umidità, l'impianto governa i flussi d'aria tramite un doppio salto barometrico: lo spazio anulare tra i due teli metallici viene mantenuto in sovrapressione a 50 Pa con aria calda e secca, mentre l'enorme volume principale sopra il vecchio sarcofago lavora in depressione rispetto all'atmosfera esterna.[13][16] L'aria può solo entrare. Poiché le escursioni termiche e la spinta del vento innescano moti idraulici e aerodinamici interni capaci di trascinare fuori gli aerosol, la gestione attiva della ventilazione impedisce qualsiasi perdita verso l'ambiente.[16][17] All'interno di questo volume sigillato operano a distanza le gru a ponte automatizzate del sistema principale, ciascuna con una portata di 50 tonnellate appena sotto la volta, pronte a smontare le travi pericolanti del 1986 senza esporre esseri umani.[18]

L'impatto del drone e il rogo della membrana EPDM

La catena fisica che teneva in equilibrio temperatura, umidità e pressione si è spezzata intorno alle 01:50 ora locale del 14 febbraio 2025, quando un drone ha colpito l'arco a 87 metri di altezza provocando un'esplosione e fiamme sul tetto proprio sopra i locali tecnologici che ospitano le apparecchiature per il comando remoto del confinamento.[19][28] L'acciaio primario ha retto l'urto. La detonazione e gli incendi localizzati hanno però danneggiato sia il rivestimento esterno sia il rivestimento interno dell'arco, oltre alle apparecchiature del Main Cranes System, senza tuttavia far crollare le capriate portanti né innalzare i livelli di radiazione nei piazzali della centrale.[19][20][29]
Il danno più subdolo si è propagato nei giorni successivi dentro il pacchetto isolante del tetto, dove le fiamme hanno trovato combustibile nella membrana impermeabile in gomma EPDM inserita per garantire la tenuta stagna dell'intercapedine.[5] L'incendio ha covato sotto le lamiere bruciando il 50% del telo EPDM sul versante nord e il 10% sul versante sud.[5] Spegnerlo da fuori era impossibile. Per raggiungere i focolai nascosti ed estinguere il rogo, i vigili del fuoco hanno dovuto perforare l'involucro praticando 332 fori nel guscio dell'arco.[5]

Perché un tetto forato blocca le demolizioni

Finché l'involucro non torna ermetico, ogni taglio o rimozione delle macerie del 1986 è sospeso: sollevare polveri di combustibile senza depressione interna rischierebbe di disperdere aerosol radioattivi attraverso i 332 fori della copertura.[5][16]
Con la membrana polimerica carbonizzata e centinaia di aperture nella doppia pelle, l'impianto ha perso simultaneamente i suoi tre pilastri operativi:
  • Perdita della depressione di contenimento: l'aria esterna entra ed esce attraverso i varchi, annullando la barriera barometrica che tratteneva le polveri radioattive nel volume principale.[5][16]
  • Ingresso di umidità e pioggia nell'intercapedine: i deumidificatori non riescono più a tenere l'aria sotto il 40% di umidità relativa a 50 Pa in un volume bucato, esponendo le travi in acciaio non riverniciabili al rischio di condensa e corrosione.[5][13]
  • Blocco delle demolizioni interne: senza confinamento ermetico, le gru da 50 tonnellate non possono sollevare né tagliare i blocchi instabili del vecchio sarcofago per non disperdere particelle all'esterno.[5][18]

Cosa resta della sicurezza del sito e come si ripara un guscio radioattivo

Nel dicembre 2025, al termine di un'ispezione tecnica sulla struttura danneggiata, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) ha certificato che il New Safe Confinement ha perso le sue funzioni primarie di sicurezza, inclusa la capacità di confinamento ermetico.[21] Al tempo stesso, i rilievi hanno confermato che le grandi arcate tubolari portanti e i sistemi di monitoraggio non hanno subito danni strutturali permanenti.[21] L'ossatura regge, ma lo scudo termodinamico è spento.
Ripristinare la tenuta a 87 metri di quota sopra un reattore aperto richiede interventi delicati quanto evitare gli errori di unità di misura e di segno nei cantieri, perché ogni piastra, guarnizione e saldatura deve restituire al sistema la pressione differenziale originaria. Nell'immediato, il primo intervento d'emergenza definito dagli ingegneri consiste nel rattoppare provvisoriamente i fori su un'area di circa 15 metri quadrati, un rimedio tampone in attesa di ricostruire l'intera copertura per bloccare le infiltrazioni d'umidità e riattivare la ventilazione dello spazio anulare.[30] Sul tetto sono già state eseguite riparazioni temporanee limitate e nel 2026, grazie al supporto finanziario della BERS (EBRD), il sito avvierà ulteriori opere di ripristino, affiancate dal controllo attivo dell'umidità e da un programma serrato di monitoraggio della corrosione sulle capriate esposte.[21][31]
Parametro operativoRegime di progetto (2016–2024)Stato post-impatto (2025)
Integrità dell'involucroDoppio guscio sigillato con membrana EPDM intatta[5][13]Breccia a 87 m, 50% EPDM nord bruciato e 332 fori da rattoppare su ~15 m²[5][19][30]
Controllo igrometricoAria secca a ≤ 40% di umidità relativa e 50 Pa nello spazio anulare[1][13]Riparazioni temporanee eseguite; nel 2026 ripristino di tetto e ventilazione anulare[21][30][31]
Confinamento polveri e gruDepressione interna attiva per futuro smantellamento con gru da 50 t[16][18]Funzione primaria di confinamento persa; strutture portanti intatte[21]
Il confronto tra i parametri di progetto del 2016 e le condizioni registrate dopo l'incendio del 2025 chiarisce perché in un'opera nucleare a lunghissimo termine la fisica dell'aria conti quanto la resistenza dell'acciaio. Senza tenuta stagna, anche una colossale volta metallica diventa vulnerabile al vapore acqueo.

Domande frequenti

Come funziona il nuovo sarcofago d'acciaio di Chernobyl contro la corrosione e le polveri?

Il New Safe Confinement (NSC) non è una semplice tettoia ma un arco a doppia parete con un'intercapedine di 12 metri tra le corde degli archi. Un impianto di ventilazione soffia aria calda e deumidificata sotto il 40% di umidità relativa a 50 Pa di pressione nello spazio anulare per impedire la ruggine sulle travi per 100 anni, mentre mantiene il volume interno sopra il reattore in depressione per evitare la fuga di polveri radioattive.

Quanto pesa l'arco in acciaio di Chernobyl e quali sono le sue dimensioni?

La struttura completa e attrezzata pesa 36.000 tonnellate (di cui 25.000 tonnellate di carpenteria metallica e oltre 31.000 tonnellate di struttura prima degli impianti). Misura 257 metri di campata, 162 metri di lunghezza e 108 metri di altezza esterna (92,5 metri di altezza interna), dimensioni che ne fanno la più grande struttura terrestre mobile mai costruita.

Perché il New Safe Confinement non può essere riverniciato come la Torre Eiffel?

I tubolari d'acciaio sono stati verniciati in fabbrica con un rivestimento protettivo che dura circa 15 anni. Una volta fatto scorrere l'arco sopra il reattore 4, però, l'intenso campo di radiazioni rende impossibile mandare squadre di operai in quota per rinnovare la pittura; per questo la protezione dalla ruggine è affidata interamente alla deumidificazione dell'aria sotto il 40%.

Come hanno spostato le 36.000 tonnellate dell'arco senza usare ruote?

Il peso estremo avrebbe spaccato i cuscinetti di qualsiasi ruota ferroviaria. Gli ingegneri hanno quindi poggiato le basi dell'arco su 116 pattini in acciaio inossidabile (skid shoes) che scivolavano su pastiglie di Teflon (PTFE) lungo i binari, spinti da 224 martinetti idraulici con corse da 60 centimetri e 2.000 tonnellate di forza a circa 10 metri all'ora per 327 metri.

Perché l'arco è stato costruito a 300 metri di distanza dal reattore 4?

Lavorare direttamente sopra il vecchio sarcofago del 1986 avrebbe esposto i montatori a livelli di radiazione proibitivi. Spostando il cantiere a 300 metri di distanza, l'attenuazione geometrica dei raggi gamma ha permesso alle maestranze di assemblare gli archi lavorando in sicurezza 8–10 ore al giorno per tutta la settimana e per l'intero anno.

Quali danni fisici ha causato il drone che ha colpito il sarcofago di Chernobyl?

Il 14 febbraio 2025 un drone ha perforato il tetto a 87 metri di altezza sopra i locali tecnologici delle gru, innescando un incendio nella membrana impermeabile in gomma EPDM che ha bruciato il 50% del telo sul lato nord e il 10% a sud. Per estinguere le fiamme i pompieri hanno dovuto aprire 332 fori nel guscio, facendo perdere alla struttura la tenuta ermetica, i differenziali di pressione e il controllo dell'umidità senza però danneggiare le travi portanti.

Fonti

31 riferimenti Mostra
  1. World Nuclear News — Sistemi di ventilazione e pressione del New Safe Confinement (si apre in una nuova scheda)

    «The NSC's ventilation system will ensure a relative humidity of no more than 40% to keep the metal structure free of corrosion. Pressure differentials will prevent the release of radioactive dust and other particles.»

  2. World Nuclear News — Dimensioni e massa del New Safe Confinement (si apre in una nuova scheda)

    «The NSC is the largest moveable land-based structure ever built, with a span of 257m, a length of 162m, a height of 108m and a total weight of 36,000 tonnes equipped.»

  3. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (distanza di cantiere a 300 metri) (si apre in una nuova scheda)

    «CAILLE: We have decided to build 300 meters away because we can work as much as we want: ten hours a day, eight hours a day, the full week, the full year.»

  4. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (durata della vernice e radiazioni) (si apre in una nuova scheda)

    «The steel structure has been painted in the factory. This paint will last 15 years. Unfortunately, we will not be able to renew it once the arch will be in final position, because the radiation conditions at that location are too severe for a painter.»

  5. Ukraїner — Incendio della membrana EPDM e 332 fori di spegnimento (si apre in una nuova scheda)

    «The northern side of the structure suffered the most, where 50% of the EPDM sheeting burned. The fire also spread to the southern side, damaging 10% of the rubber sheeting. To extinguish it, 332 holes had to be made in the confinement’s shell.»

  6. ChNPP — Struttura a gravità dello Shelter Object del 1986 (si apre in una nuova scheda)

    «The structures constructed after the accident are freely supported on the bearing structures without a physical connection and are retained without welded or bolted connections»

  7. Power Technology — Carpenteria metallica e fondazioni del NSC (si apre in una nuova scheda)

    «The confinement is made up of 25,000t of metal frame. It measures 108m high and 162m long, with a span of 257m and weight of more than 31,000t. It has a design life of 100 years and rests on a foundation built of approximately 20,000m³ of concrete.»

  8. ChNPP — Riduzione della radiazione gamma dopo il posizionamento dell'arco (si apre in una nuova scheda)

    «According to the results of gamma radiation levels measurements within the former Arch construction zone, the radiation levels in average decreased by 10 times.»

  9. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (spinta da 2.000 tonnellate e velocità) (si apre in una nuova scheda)

    «The pistons fire up. 2,000 tons of force pushes against the arch. MAN (on radio): Okay, going. NARRATOR: And they're off. The vast structure, as heavy as 3 1/2 Eiffel Towers, slides toward the reactor at about 33 feet an hour.»

  10. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (pattini in acciaio inox e supporti in Teflon) (si apre in una nuova scheda)

    «The arch is so heavy, that it would overload the wheel bearings, which would fracture, leaving the structure stranded. So instead of wheels, engineers will use 116 stainless steel feet, known as skid shoes. These will slide on Teflon pads placed on top of the rails.»

  11. World Nuclear News — Sistema di scorrimento con 224 martinetti idraulici (si apre in una nuova scheda)

    «The sliding is done with help of a special skidding system that consists of 224 hydraulic jacks to push the arch 60 centimetres each stroke.»

  12. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (pannelli basculanti da 320 tonnellate) (si apre in una nuova scheda)

    «COULET: We have six tilting panels, and the largest one is 320 tons. So once the arch will have reached its final location, the radiation condition do not allow a manned operation at that location.»

  13. Wikipedia — Climatizzazione a 50 Pa e deumidificazione del New Safe Confinement (si apre in una nuova scheda)

    «An air conditioning system also circulates warm, dry air at 50 Pa between the layers of the panels to further prevent corrosion. Dehumidifiers keep the air below 40% humidity, preventing both condensation and water from dripping into the interior of the structure.»

  14. Wikipedia — Altezza interna e distanza di 12 metri tra le corde dell'arco (si apre in una nuova scheda)

    «The New Safe Confinement design is an arch-shaped steel structure with an internal height of 92.5 metres (303.5 ft) and a 12-metre (39.4 ft) distance between the centres of the upper and lower arch chords.»

  15. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (condotti di deumidificazione in alluminio) (si apre in una nuova scheda)

    «Powerful fans will pull in air from outside, channel it through massive dehumidifiers to remove moisture, then blow the dried air along two miles of aluminum ducts into every corner of the enclosed space.»

  16. Ukraїner — Differenza di pressione tra volume interno e spazio anulare (si apre in una nuova scheda)

    «A pressure difference is needed so that radiation doesn’t escape outside; reduced pressure is created inside the confinement and relative excess pressure in the annular space, so that air moves in a way that minimizes the risk of particles escaping.»

  17. KPI Repository — Flussi aerodinamici e gestione della ventilazione nel NSC (si apre in una nuova scheda)

    «Due to temperature fluctuations and the influence of wind, hydraulic processes occur within the NSC, which can lead to the release of radioactive aerosols into the environment. The personnel of the NSC prevents these leaks, including through ventilation management.»

  18. Nuclear Engineering International — Gru a ponte automatizzate da 50 tonnellate (si apre in una nuova scheda)

    «The crane system, with a lifting capacity of up to 50t, has also been installed just below the ceiling of the arch. The fully automated system will allow for the future dismantling of reactor 4 in a hermetically sealed environment.»

  19. World Nuclear News — Impatto del drone a 87 metri di altezza (si apre in una nuova scheda)

    «According to the operators of the Chernobyl Nuclear Power Plant (ChNPP) site, the arch-shaped New Safe Containment was struck at a height of 87 metres and "the impact occurred above the premises housing technological equipment that ensures the remote operation of the Confinement.»

  20. IAEA — Update 275: Breccia nel rivestimento esterno del New Safe Confinement (si apre in una nuova scheda)

    «The IAEA team could see a breach of the outer layer of the NSC that occurred following the detonation. Supplementary information from Ukraine’s regulatory body received this morning confirmed that the outer cladding of the NSC arch sustained damage, and investigations are ongoing to determine the status of the inner cladding.»

  21. IAEA — Update 331: Valutazione sulla perdita delle funzioni primarie di sicurezza (si apre in una nuova scheda)

    «The mission confirmed that the NSC had lost its primary safety functions, including the confinement capability, but also found that there was no permanent damage to its load-bearing structures or monitoring systems.»

  22. Power Technology — Contratto di progettazione e costruzione affidato a Novarka (si apre in una nuova scheda)

    «Under a contract awarded in September 2007, Novarka, a 50:50 joint venture (JV) between VINCI Construction Grands Projets and Bouygues Travaux Publics, served as the design and construction contractor for the project.»

  23. Power Technology — Parametri di resistenza termica, sismica e ai tornado del NSC (si apre in una nuova scheda)

    «The NSC is designed to withstand temperatures ranging between -43°C and +45°C, a class three (one million year) tornado, and a six Medvedev-Sponheuer-Karnik (MSK-64)-scale earthquake.»

  24. ChNPP — Riduzione di 4 volte dell'acqua contaminata e di 5 volte degli aerosol radioattivi (si apre in una nuova scheda)

    «For comparison — the volume of radioactively contaminated water pumped from the Shelter within the first half of 2017 decreased in average by more than 4 times in comparison with the same periods of the previous years. Besides, the release of radioactive aerosols through the Shelter Object openings was decreased. The Arch made impossible direct impact of sunlight and wind on the Shelter, which created airflows inside the facility and transported radioactive aerosols outside. Total releases are decreased in average by 5 times.»

  25. World Nuclear News — Costruzione in area bonificata e scorrimento per 327 metri (si apre in una nuova scheda)

    «The NSC was constructed in a clean area near reactor 4 and will be slid over 327m to seal off the unit.»

  26. PBS NOVA — Building Chernobyl's MegaTomb (franco libero di 50 centimetri) (si apre in una nuova scheda)

    «We have a lot of watchmen because our clearance is very limited. The clearance that we have is quite tight. It's 50 centimeters.»

  27. Wikipedia — Struttura a 13 archi tubolari in acciaio e 12 campate da 12,5 metri (si apre in una nuova scheda)

    «The overall length of the structure is 150 metres (492.1 ft), consisting of 13 arches assembled 12.5 metres (41 ft) apart to form 12 bays. Vertical walls assembled around, but not supported by, the existing structures of the reactor building seal the ends of the structure. The arches are constructed of tubular steel members and are externally clad with three-layer sandwich panels.»

  28. World Nuclear News — Esplosione delle 01:50 del 14 febbraio 2025 sul tetto del NSC (si apre in una nuova scheda)

    «The IAEA, posting on the social media site X, said their team at the site heard an explosion at around 01:50 local time coming from the New Safe Confinement (NSC) shelter, with photos showing flames from the apparent impact point towards the top of the structure.»

  29. World Nuclear News — Danni ai rivestimenti esterno e interno e al Main Cranes System (si apre in una nuova scheda)

    «As a result, both the external and internal cladding of the NSC Arch were damaged, along with equipment from the Main Cranes System. Additionally, local fire was detected on the external and internal cladding of the NSC Arch".»

  30. Ukraїner — Rattoppo d'emergenza sui 15 m² e necessità di ripristino completo del tetto (si apre in una nuova scheda)

    «That most important task was determined to be patching holes over an area of approximately 15 square meters. However, this is not a full repair — it is important to restore the complete roof so that moisture doesn’t penetrate inside and the annular space ventilation system can be restored.»

  31. IAEA — Update 331: Riparazioni temporanee eseguite sul tetto e necessità di ripristino completo (si apre in una nuova scheda)

    «“Limited temporary repairs have been carried out on the roof, but timely and comprehensive restoration remains essential to prevent further degradation and ensure long-term nuclear safety,” Director General Grossi said.»