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Lago d'Aral prosciugato in parte: cosa si pianta sul fondale

Dal 1960 il lago d'Aral si è ritirato: il bacino Nord è in parte tornato, sul fondale è nato l'Aralkum. I dati sul saxaul piantato e sulla sua sopravvivenza.

Giovani arbusti di saxaul piantati in file sul fondale salino e polveroso del lago d'Aral prosciugato, per frenare l'erosione del vento

Nel 1960 il lago d'Aral misurava 68.000 km²; sul fondale esposto l'Uzbekistan dichiara 2 milioni di ettari di copertura verde.

Il lago d'Aral, che nel 1960 misurava 68.000 km²[1], non è sparito del tutto. Il bacino Nord ha ripreso acqua dopo la diga Kok-Aral, completata nell'agosto 2005[2], mentre per il fondale esposto il governo uzbeko dichiara una copertura verde su 2 milioni di ettari tra il 2018 e il 2025[3]. Sulla sopravvivenza dei boschetti di saxaul, le valutazioni scientifiche citate da Kazinform parlano di circa il 30%[4].
Area del lago nel 1960
68.000 km²
Quarto lago del mondo per estensione prima del ritiro[1]
Diga Kok-Aral completata
Agosto 2005
Da allora il livello del bacino Nord è salito e la salinità è scesa[2]
Copertura verde dichiarata
2 M ha
Secondo il governo uzbeko, sul fondale secco tra il 2018 e il 2025[3]

Quanto si è ritirato il lago, secondo come si misura

Dire quanto si è ridotto il lago richiede di scegliere un anno e un'unità di misura. Il ritiro è cominciato negli anni Sessanta, dopo la deviazione dei fiumi che alimentavano il lago per i progetti irrigui sovietici[1]. Nel 1960 il volume era di circa 1.100 km³[5]. Tra il 1960 e il 1987 l'area è calata del 40% e il volume del 66%, secondo le stime di Micklin[6]; tra il 1960 e il 1998 la superficie si è ridotta del 60% e il volume dell'80%[7]. Nel 2007 restava un decimo delle dimensioni originarie, diviso in quattro laghi[8].
Il livello scendeva in media di 20 cm l'anno tra il 1961 e il 1970[9]. Negli anni Settanta il ritmo è quasi triplicato, fino a 50-60 cm l'anno[10]. Altri casi di dissesto idrologico su larga scala sono raccolti nel dossier su ingegneria ambientale e territorio.
Parte dell'acqua deviata si perdeva lungo la strada. Il canale Qaraqum, il più grande dell'Asia centrale, ha perso tra il 30 e il 75% della sua acqua[11]. Nel bacino l'efficienza irrigua era circa del 60% all'inizio degli anni Ottanta, secondo Micklin[12], che scrive anche che tutta l'acqua inviata lungo il canale Karakum è persa per l'Aral[13]. Le prime due cifre non si sommano: una riguarda un canale, l'altra l'intero bacino.

Il bacino Nord ha ripreso acqua dopo la diga Kok-Aral

Il Piccolo Aral, il bacino settentrionale, è la parte che si è ripresa. È la porzione più piccola di quello che un tempo era il quarto specchio d'acqua interno del mondo[14]. La diga Kok-Aral, un progetto da 86 milioni di dollari della Banca Mondiale e del governo kazako, ha contribuito a rialimentarlo[14]. Intorno al 2008 il governo kazako ha dichiarato che la diga, costruita tra la sezione settentrionale e quella meridionale del mare, aveva reso il bacino più grande del 30% e più profondo del 40% negli ultimi cinque anni[15].
I lavori sono finiti nell'agosto 2005, e da allora il livello del bacino Nord è salito mentre la salinità è scesa[2]. Un'altra serie di misure dà la superficie del bacino a 2.550 km² nel 2003 e a 3.300 km² nel 2008[16]. Sono valori piccoli accanto ai 68.000 km² del lago del 1960, allora quarto lago del mondo per area[1]. In Kazakistan il ripristino completo del livello non è più considerato realistico, e il rimboschimento su larga scala è diventato la strategia principale[17]. Un altro cantiere su terreno difficile, di natura molto diversa, è la pista dell'aeroporto in Groenlandia. Anche la barriera Oosterschelde nacque come diga piena e fu realizzata come barriera mobile.

Aralkum: il deserto nato sul fondale e la polvere salina

L'Aralkum è considerato il deserto più giovane del mondo[18]. Si estende dove prima c'era il lago, che nel 2007 era già ridotto a un decimo delle dimensioni originarie e diviso in quattro laghi[8]. Le sue sabbie e la polvere che ne deriva contengono inquinanti[19]. Alla fine degli anni Ottanta Micklin segnalava livelli di pesticidi ed erbicidi, arrivati dal deflusso dei campi di cotone, nei pesci dei laghi di drenaggio[20].
L'Aralkum è emerso come una fonte prominente di aerosol di polvere salina[21]. Il 27 maggio 2018 il sensore MODIS/Aqua ha osservato un'ampia nube biancastra, partita dall'Aralkum e diretta a sud-est verso Iran e Afghanistan[22].
Misurare l'impatto è però difficile. Mancano misure in situ delle proprietà fisiche e chimiche dei sedimenti erodibili[23], e anche dentro il fondale prosciugato quelle proprietà variano molto[24].
Anche le tonnellate di sale mosse dal vento dipendono dalla stima. Alla fine degli anni Ottanta Micklin stimava circa 43 milioni di tonnellate di sale l'anno portate dal fondale asciutto verso le aree vicine[25], su circa 10 miliardi di tonnellate presenti nel bacino nel 1960[26]. Una stima giornalistica più recente parla di oltre 100 milioni di tonnellate l'anno, ma conta sale, sabbia e polvere insieme[27].

Il saxaul: cosa trattiene e come lo si pianta

Secondo l'UNDP, un saxaul adulto può fermare fino a quattro tonnellate di sabbia in movimento[28]. Per un arbusto di 7-10 anni un'altra stima dà 2-4 tonnellate[29]. Le radici scendono a 10-15 metri[30], e la pianta convive con temperature da -30 a +45 °C, precipitazioni minime e tempeste di polvere salina continue[31].
Sul vento contano gli anni delle piantagioni. Negli studi di scienziati uzbeki sulle piantagioni di saxaul e saltwort la velocità del vento scende del 20,5% dopo un anno e del 34,6% dopo due; a sette anni può arrivare a zero[32]. L'UNDP descrive vento quasi nullo nelle piantagioni di sette anni[33]. Un altro intervento contro l'avanzata del deserto è la Grande Muraglia Verde del Sahara.

823.000

alberi piantati dal programma UNDP Green Aral Sea in cinque anni
Il metodo di impianto varia. Nei rilievi kazaki il terreno è stato lavorato prima nelle aree di salina incolta (1-5 ha) con solchi perpendicolari ai venti dominanti[35], e le piantagioni di saxaul nero (Haloxylon ammodendron) descritte erano state impiantate tra il 2009 e il 2019[36]. In Uzbekistan i semi sono sparsi da aerei, mentre le piantine sono messe a dimora a mano[37]. Il governo uzbeko indica per i lavori di piantumazione e rimboschimento, ogni anno, fino a 1.000 mezzi, 4 aerei e 2 deltaplani motorizzati[38].
Prima di piantare serve sapere dove. Le spedizioni scientifiche sul fondale uzbeko hanno coperto 2,7 milioni di ettari, da Chink al confine kazako[39], e hanno classificato i suoli, prodotto una mappa e individuato le possibili aree di trasferimento di sale e polvere[40].

Ettari piantati e piante sopravvissute: cifre a confronto

Le cifre sugli ettari cambiano con la fonte. Il governo uzbeko dichiara una copertura verde su 2 milioni di ettari tra il 2018 e il 2025[3], mentre un conteggio precedente, riportato da Mongabay, indicava 1,7 milioni di ettari di foresta piantati fino ad allora in Uzbekistan, con fino a 200.000 ettari nuovi previsti per il 2024[41]. In Kazakistan il rimboschimento ha coperto altri 1,117 milioni di ettari tra il 2021 e il 2025[42].

Anche il fondale secco ha misure diverse a seconda della fonte:

  • 2,7 milioni di ettari nel solo Uzbekistan, secondo il progetto UNDP Green Aral Sea[43];
  • più di 6,8 milioni di ettari in Uzbekistan, per Mongabay, cifra molto più alta delle altre due e quindi un'eccezione[44];
  • circa 6 milioni di ettari in totale, di cui 2,8 in Kazakistan, per il Times of Central Asia[45].

La sopravvivenza delle piantine ha cifre altrettanto variabili:

  • 30% con poca pioggia e 50-70% con più pioggia, secondo lo scienziato di Tashkent Ziyotov citato da Mongabay[46];
  • 22% per le piantine di saxaul (seedlings) nella prima stagione di crescita, in una parcella di 2 ettari nel villaggio di Aralkum[47];
  • 35-53% per i giovani alberelli di saxaul (saplings) al terzo anno della stessa prova[48].
Cantiere di una pista aeroportuale artica in Groenlandia, con roccia frantumata compattata e macchinari pesanti

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Gli ettari dichiarati e le piante sopravvissute sono due conteggi diversi. Nel caso kazako, la stima citata da Kazinform si ferma intorno al 30%[4].

Domande frequenti

Il lago d'Aral prosciugato è scomparso del tutto?

No. Il bacino Nord ha ripreso acqua dopo la diga Kok-Aral, completata nell'agosto 2005, e da allora il livello è salito e la salinità è scesa[2]. Nel 2007 l'intero lago era sceso a un decimo delle dimensioni originarie, diviso in quattro laghi[8].

Quanto è grande il lago d'Aral prosciugato rispetto al 1960?

Nel 1960 misurava 68.000 km²[1]. Le perdite dipendono dal periodo e dalla misura: tra il 1960 e il 1998 area -60% e volume -80%[7]; tra il 1960 e il 1987 area -40% e volume -66% secondo Micklin[6].

Che cosa fa il saxaul sul fondale del lago d'Aral?

Secondo l'UNDP, un esemplare adulto può fermare fino a quattro tonnellate di sabbia in movimento[28]. Negli studi di scienziati uzbeki sulle piantagioni di saxaul e saltwort la velocità del vento scende del 20,5% dopo un anno e del 34,6% dopo due[32].

Quanti ettari sono stati piantati sul fondale del lago d'Aral?

Il governo uzbeko dichiara 2 milioni di ettari tra il 2018 e il 2025[3]; un conteggio precedente riportava 1,7 milioni di ettari piantati fino ad allora in Uzbekistan[41]. In Kazakistan i dati indicano 1,117 milioni di ettari tra il 2021 e il 2025[42]. La sopravvivenza è un dato a parte: 30% con poca pioggia, secondo uno scienziato di Tashkent citato da Mongabay[46].

Si può riportare il lago d'Aral prosciugato al livello originario?

In Kazakistan il ripristino completo del livello non è più considerato realistico, e la strategia principale è il rimboschimento su larga scala[17].

Fonti

48 riferimenti Mostra
  1. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «Formerly the fourth-largest lake in the world with an area of 68,000 km2 (26,300 sq mi), the Aral Sea began shrinking in the 1960s after the rivers that fed it were diverted by Soviet irrigation projects.»

  2. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «Work on this dam was completed in August 2005; since then, the water level of the North Aral has risen, and its salinity has decreased.»

  3. Governo dell'Uzbekistan (gov.uz) (si apre in una nuova scheda)

    «was created on 2 million hectares of the dried seabed of the Aral Sea during 2018–2025.»

  4. Times of Central Asia: afforestation (si apre in una nuova scheda)

    «According to Kazinform, scientific assessments put the survival rate of saxaul stands at around 30%,»

  5. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «In 1960, the Aral Sea had been the world's fourth-largest lake with an area of 68,000 km2 (26,000 sq mi) and a volume of 1,100 km3 (260 cu mi).»

  6. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «area decreased by 40%, volume diminished by 66%»

  7. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «From 1960 to 1998, the sea's surface area shrank by 60%, and its volume by 80%.»

  8. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «By 2007, it had declined to 10% of its original size, splitting into four lakes»

  9. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «From 1961 to 1970, the Aral's level fell an average of 20 cm (7.9 in) per year.»

  10. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «In the 1970s the rate nearly tripled to 50–60 cm (20–24 in) per annum»

  11. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «Between 30 and 75% of the water from the Qaraqum canal, the largest in Central Asia, went to waste.»

  12. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «60% in the Aral Sea basin in the early 1980s, the lowest of any»

  13. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «All of the water sent along the Karakum Canal is lost to the Aral.»

  14. Yale Environment 360: progress in Aral Sea restoration (si apre in una nuova scheda)

    «Completion of the $86 million Kok-Aral dam, a joint project of the World Bank and the government of Kazakhstan, has helped replenish the smaller, northern basin of the Aral Sea, which was once the world’s fourth largest inland body of water.»

  15. Yale Environment 360: progress in Aral Sea restoration (si apre in una nuova scheda)

    «The Kazakhstan government said that the dam, built between the northern and southern sections of the sea, has enabled the northern portion to grow 30 percent larger and 40 percent deeper in the past five years.»

  16. Wikipedia: Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «The North Aral Sea's surface increased from 2,550 square kilometers (980 sq mi) in 2003 to 3,300 square kilometers (1,300 sq mi) in 2008.»

  17. Times of Central Asia: afforestation (si apre in una nuova scheda)

    «As full restoration of the Aral Sea’s water level is no longer considered realistic, large-scale afforestation has become Kazakhstan’s primary strategy»

  18. Wikipedia: Aralkum Desert (si apre in una nuova scheda)

    «It is currently the youngest desert in the world.»

  19. Wikipedia: Aralkum Desert (si apre in una nuova scheda)

    «The sands of the Aralkum and the dust that originates from it contain pollutants.»

  20. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «levels of pesticides and herbicides, from cottom field runoff, in fish taken»

  21. Atmospheric Chemistry and Physics (2025) (si apre in una nuova scheda)

    «The Aralkum Desert has emerged as a prominent source of saline dust aerosol.»

  22. Atmospheric Chemistry and Physics (2025) (si apre in una nuova scheda)

    «On 27 May 2018, MODIS/Aqua observed an extensive whitish dust plume originating from Aralkum and moving southeast towards Iran and Afghanistan (Fig. 2a).»

  23. Atmospheric Chemistry and Physics (2025) (si apre in una nuova scheda)

    «Assessing the impacts of Aralkum-generated saline dust is greatly hindered by lack of in situ measurements of the physical and chemical properties of the erodible sediments»

  24. Atmospheric Chemistry and Physics (2025) (si apre in una nuova scheda)

    «Even within the desiccated Aral Sea bed, there is substantial variability in the physiochemical properties of erodible sediments.»

  25. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «An estimated 43 million metric tons of salt annually are carried from the sea's dried bottom into adjacent areas and deposited as»

  26. Micklin, The Aral Sea disaster (si apre in una nuova scheda)

    «estimated 10 billion metric tons of salt in 1960, with sodium»

  27. Times of Central Asia: afforestation efforts (si apre in una nuova scheda)

    «Over 100 million tons of salt, sand, and dust are carried annually by winds from the exposed seabed,»

  28. UNDP Uzbekistan: Green Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «One adult saxaul bush can stop up to four tons of migrating sand, making it irreplaceable for securing mobile dunes.»

  29. Mongabay: Uzbekistan plants a forest (si apre in una nuova scheda)

    «a single saxaul shrub that’s 7 to 10 years old can stop 2-4 metric tons of moving sand»

  30. UNDP Uzbekistan: Green Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «The root system of this amazing plant reaches 10-15 meters in depth, allowing it to extract moisture even in the most arid conditions.»

  31. Kun.uz: UNDP and ACDF reforestation drive (si apre in una nuova scheda)

    «temperatures ranging from –30 to +45 degrees Celsius, minimal precipitation and constant salt-dust storms.»

  32. State of saxaul plantations in the Kazakh part of the Aral Sea area (si apre in una nuova scheda)

    «the wind speed decreases by 20.5%, in 2-year plantations – by 34.6%, and with plantations reaching the age of 7 years, the wind speed may reduce to zero.»

  33. UNDP Uzbekistan: Green Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «In 7-year-old saxaul plantations, wind speed is reduced to almost zero, which prevents the spread of salt-dust storms.»

  34. UNDP Uzbekistan: Green Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «In total, over five years of project implementation, 823,000 trees have been planted on an area of 658.2 hectares, which exceeds the initially planned indicators.»

  35. State of saxaul plantations in the Kazakh part of the Aral Sea area (si apre in una nuova scheda)

    «Tilling was first done in the salt marsh wasteland zones (1-5 ha) with furrows perpendicular to predominant winds.»

  36. State of saxaul plantations in the Kazakh part of the Aral Sea area (si apre in una nuova scheda)

    «Protective black saxaul (Haloxylon ammodendron) plantations on the DSAS were established in the course of 2009-2019»

  37. Mongabay: Uzbekistan plants a forest (si apre in una nuova scheda)

    «To try to cover the more than 6.8 million hectares (16.8 million acres) of dried-out lakebed in Uzbekistan, seeds are dispersed by planes while saplings are planted manually.»

  38. Governo dell'Uzbekistan (gov.uz) (si apre in una nuova scheda)

    «On average, up to 1,000 units of equipment and machinery, 4 aircraft, and 2 motorized hang gliders were involved each year.»

  39. UNDP Uzbekistan: spedizioni sul fondale secco (si apre in una nuova scheda)

    «Encompassing a total area of 2.7 million hectares, the study spanned from Chink to the Kazakh border»

  40. UNDP Uzbekistan: spedizioni sul fondale secco (si apre in una nuova scheda)

    «The expeditions included the assessment and classification of soil, the creation of a soil map, identification of potential salt and dust transfer areas»

  41. Mongabay: Uzbekistan plants a forest (si apre in una nuova scheda)

    «The initiative in Uzbekistan has so far planted 1.7 million hectares (4.2 million acres) of forest, with up to 200,000 hectares (494,000 acres) of new forest planned for 2024.»

  42. Times of Central Asia: afforestation (si apre in una nuova scheda)

    «Between 2021 and 2025, afforestation efforts expanded to cover an additional 1.117 million hectares.»

  43. UNDP Uzbekistan: Green Aral Sea (si apre in una nuova scheda)

    «the area of the dried Aral Sea bed in Uzbekistan is 2.7 million hectares»

  44. Mongabay: Uzbekistan plants a forest (si apre in una nuova scheda)

    «To try to cover the more than 6.8 million hectares (16.8 million acres) of dried-out lakebed in Uzbekistan»

  45. Times of Central Asia: afforestation (si apre in una nuova scheda)

    «The total area of the dried seabed now covers approximately 6 million hectares, including 2.8 million hectares in Kazakhstan.»

  46. Mongabay: Uzbekistan plants a forest (si apre in una nuova scheda)

    «This means with more rainfall the survival rate varies from 50-70% but with low precipitation it reduces to 30%,»

  47. Eurasian Journal of Ecology (si apre in una nuova scheda)

    «The survival rate for saxaul seedlings was 22 %, for eurotia – 9%, for kochia»

  48. Eurasian Journal of Ecology (si apre in una nuova scheda)

    «Monitoring of plantings in the third year of the survey showed that 35 to 53% of saxaul saplings,»